Cos’è un piano editoriale social
Il piano editoriale è il documento che dice cosa pubblicare, dove, quando e perché. Mette insieme la strategia (obiettivi, pubblico, tono di voce) e l’organizzazione pratica (chi prepara cosa e per quando). Senza, i social diventano una corsa quotidiana a “cosa postiamo oggi?”; con un piano, il team lavora in anticipo e i contenuti seguono un filo.
Come fare un piano editoriale in 7 passi
- Fissa gli obiettivi. Farsi conoscere, portare contatti, vendere, fidelizzare: ogni contenuto deve servire almeno a uno di questi. Scegline due o tre, non tutti.
- Descrivi il pubblico. Chi sono le persone che vuoi raggiungere, cosa cercano, che problemi hanno. Da qui nascono gli argomenti.
- Scegli i canali. Meglio due canali curati che cinque abbandonati. Ogni canale ha i suoi formati: Reel e caroselli su Instagram, post e documenti su LinkedIn, video brevi su TikTok.
- Crea le rubriche. Le rubriche sono appuntamenti fissi con un tema riconoscibile, per esempio “Consiglio del lunedì” o “Dietro le quinte”. Rendono il piano più facile da riempire e il profilo più riconoscibile.
- Decidi la frequenza. Quante volte a settimana, in quali giorni e a che ora. Scegli un ritmo che il team regge per mesi.
- Riempi il calendario del mese. Metti le rubriche nei loro giorni, poi aggiungi i contenuti legati a eventi, lanci e ricorrenze. Per ognuno: tema, formato, caption, grafica e responsabile.
- Revisiona, pubblica e misura. Ogni contenuto passa da una revisione prima di uscire. A fine mese guarda cosa ha funzionato (salvataggi, condivisioni, contatti) e correggi il piano del mese dopo.
Cosa c’è nel modello gratuito
- Rubriche: nome, obiettivo, giorni, ora, formato, canali e responsabile di ogni appuntamento fisso.
- Piano del mese: una riga per giorno con ora, rubrica, formato, canali, tema, caption, hashtag, link alla grafica, responsabile, stato e link al post pubblicato. Cambi la prima data e il mese si aggiorna.
- Menu a tendina per formati (Reel, Carosello, Post, Storia…) e stati (Idea, Da fare, In lavorazione, In revisione, Programmato, Pubblicato).
Esempi di rubriche
| Rubrica | A cosa serve | Formato tipico |
|---|---|---|
| Consiglio della settimana | Dare valore e farsi salvare il post | Carosello |
| Dietro le quinte | Mostrare persone e metodo di lavoro | Reel o Storia |
| Caso cliente | Prova sociale, portare contatti | Post o Carosello |
| Domande frequenti | Rispondere ai dubbi prima della vendita | Reel o Short |
| Novità del mese | Lanci, eventi, offerte | Post |
Gli errori più comuni
- Pianificare giorno per giorno. Il piano serve proprio a lavorare con almeno due o tre settimane di anticipo.
- Nessun responsabile. Se un contenuto è “di tutti”, non lo prepara nessuno: ogni riga ha un nome.
- Revisioni via WhatsApp ed email. Le correzioni si perdono tra le chat e la versione giusta non si trova più.
- Caption troppo lunghe per il canale. Lo stesso testo non va bene ovunque: ogni piattaforma ha i suoi limiti e il suo stile.
- Non guardare i risultati. Senza un controllo a fine mese il piano non migliora.
Dal foglio Excel a Unitly
Il foglio funziona bene finché il team è piccolo. Quando i clienti o i canali aumentano, copiare a mano rubriche, link e stati diventa lento. In Unitly il piano editoriale è un calendario condiviso dentro lo spazio di ogni cliente o brand:
- Rubriche ricorrenti con giorni, ora, formato, canali e responsabile, e il pulsante “Genera il mese” che crea i contenuti da solo.
- Vista mese, lista e board, più un calendario unico con task ed eventi del team.
- Scheda contenuto con caption e contatore dei caratteri per piattaforma, link Canva, brief, persone coinvolte e commenti.
- Revisione e approvazione: invii il contenuto, chi approva lo accetta o chiede modifiche.
- Stati, formati, canali e campi personalizzabili per ogni spazio.
Guida aggiornata il 2 novembre 2026.